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"Opposizione costruttiva? Meglio costruttrice"
Se tra i due litiganti, sinistra ideologica e destra d'affari, il terzo - l'elettorato - non gode per niente, c'è un'unica strada: dimissioni
Sul fatto che in politica l'avversario si chiami così perchè il nemico è in casa ci ho persino pubblicato un libro, due anni fa, ma quando è troppo è troppo. Dopo dieci anni a Monte San Pietro come coordinatore comunale di Forza Italia e capogruppo in consiglio comunale prima della Cdl, poi di Pdl più Lega, il 100% di presenze e 1500 atti istituzionali formalizzati (www.giorgiocolomba.it: giudichi chi legge), apprendere dalla stampa che il partito mi ha politicamente liquidato per designare a Monte S. Pietro una candidatura a sindaco priva di esperienza nelle istituzioni, ma verosimilmente 'funzionale' a non meglio specificabili equilibri, dimostra come Forza Italia a Bologna e provincia sia non un partito di plastica, ma un muro di gomma costituito per lo più da yes man al servizio di dirigenti per lo più invertebrati, attenti soprattutto alle proprie rendite di posizione spesso avulse dal merito, vocati in perpetuo all'autoconservazione e del tutto incapaci di autoselezione. Se Silvio Berlusconi percepisse l'entità dei danni procurati alla credibilità del suo partito da certi 'berluschini' attivi nelle estreme propaggini, forse si dimetterebbe lui stesso, cambiando pure cognome. L'impossibilità di proseguire a fare politica in una formazione dove la sfida più importante, in barba a quanto credono gli elettori, si gioca non sul campo del contrasto 'senza se e ma' dell'avversario politico - col quale anzi spesso si intrattengono affari - ma sull'obliquo tavolo della 'dialettica' interna (leggasi: spartizione egemonica del territorio) per questioni di bassa cucina, mi induce a presentare le dimissioni sia dal partito, che dal consiglio comunale. Ma è ora che i cittadini sappiano come funziona in buona parte la politica, anche a livello di piccole assemblee elettive. Non foss'altro per porre fine ai sogghigni delle ultrasessantennali maggioranze di sinistra dinanzi ad un avversario la cui priorità sembra essere liquidare la propria già storicamente modesta credibilità locale. Un partito dove chi mostra qualità ed impegno viene considerato non una risorsa per il Movimento in generale, ma una minaccia per qualche particulare. Un partito dove allignano - ed incredibilmente viene loro consentito di prosperare - personaggi dal fiuto inarrivabile per scovare le aree edificabili nel territorio, gestori di sontuose ville rubricate tra gli itinerari turistici e commerciali dei Comuni, (finanche alzando i calici sulla stampa coi sindaci di sinistra alla faccia dei propri elettori), facendo comprendere perchè molti tra immobiliaristi e costruttori sgomitano per entrare nei consigli comunali. Od altri che diffondono comunicati ed opuscoli dove propagandano la propria 'feroce' opposizione alla sinistra non prima di aver fondato società destinate ad intrattenere affari con le giunte di sinistra; e che a proposito di un comune della provincia dove per le prossime elezioni amministrative FI si è alleata con Rifondazione comunista, dichiarano sulla stampa che "con l'ideologia non si mangia"; e poi svendono candidature 'naturali' di gente che da un decennio lavora sul territorio come neanche un parlamentare per imporre all'imbelle dirigenza forzista figure eterodirette e prive di esperienza istituzionale, vedi caso orbitanti tra costruzioni ed impiantistica. E qui mi fermo per carità di patria.
Immobiliaristi, costruttori, impiantisti: ovviamente legati da nient'altro che il sacro vincolo del Movimento Azzurro... Povera (Forza) Italia.
Giorgio Colomba
2 marzo 2009
4 Marzo 2009 Il Resto del Carlino
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6 Marzo 2009 L'Informazione-Il Domani
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6 Marzo 2009 Il Bologna
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12 Marzo 2009 Repubblica
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L'esatta misura di un piacere si evince non dalle fallaci valutazioni esprimibili contestualmente alla sua esperienza, bensì dalla percezione subitanea ed inequivoca del disagio che consegue ad una sua coartata, repentina, inattesa cessazione. mostra tutti gli spuntini
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