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Tra Assurdo e Mistero,

Inserito da Giorgio il 12 Maggio 2009 - 5:27pm

Tra Assurdo e Mistero, tertium non datur

Nella sua immensa e prestigiosa produzione saggistica ed apologetica, il cardinale emerito di Bologna, Giacomo Biffi, fresco reduce dalla trasferta ad Aosta in qualità di "inviato speciale" del Papa nell'ambito delle celebrazioni per il nono centenario della morte di Sant'Anselmo, ci offre anche una splendida ed indovinata metafora che rende al meglio l'idea di come quell'infinitesimale particella di pulviscolo cosmico chiamata Uomo, che Sua Eminenza situa in perenne bilico tra Assurdo e Mistero, non possa avere altra scelta che propendere per la seconda opzione. Finché dimoriamo su questo sferoide di lacrime facendo necessariamente i conti con la Grande Mietitrice, noi siamo come chi si ritrova ai piani altri di un palazzo in fiamme e cerca disperatamente scampo affacciandosi alle finestre. Fumo e fuoco avanzano inesorabili, ma gettarsi nel vuoto significherebbe sfracellarsi al suolo. Fino a quando una voce ci incita a saltare, assicurando che un telo già posto in tensione ci preserverà dallo schianto. Più ci sporgiamo per vederlo, però, più il denso fumo ci impedisce di scorgerlo, mentre la voce ostinatamente insiste affinché scavalchiamo il parapetto lasciandoci cadere prima che sia troppo tardi. Ecco: tra una morte orribilmente certa per ustioni od asfissia, ed una possibile salvezza – Salvezza - di cui al momento non riusciamo ad accertare dinamiche e modalità, ma della quale tuttavia qualcuno – Qualcuno – non cessa di professarsi garante, cosa sceglieremmo? Poiché, come diceva Pascal, tertium non datur, difficilmente l'opzione sarebbe attendere di finire tra le vampe. Vivere come se Dio esistesse è dunque l'unica strada sulla quale, a rigor di logica, è doverosamente consigliabile incamminarci, per la Salvezza Personale come per la Pace Mondiale. Con l'auspicabile contributo del mondo islamico che, finalmente metabolizzato (?) l'"allargamento della ragione", declini a titolo definitivo quelle mire espansionistiche che sin dall'Alto medioevo ne hanno costituito l'inconfondibile, quanto feroce stilema.

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